Lewis Hamilton si quota in borsa
Lewis Hamilton entra in Borsa e Mondoeconomico ci spiega nei dettagli quali sono le previsioni del mercato.
Magari avrà perso d'un soffio il titolo mondiale quest'anno ma ha dimostrato notevole classe, soprattutto considerando la sua giovane età ed il fatto che in Formula 1 era un esordiente. E ha dimostratodi sapere bene il fatto suo. La sua società omonima (la Hamilton plc) verrà infatti quotata al London Stock Exchange, la borsa valori di Londra. E, siccome Hamilton di stoffa ne ha da vendere, gli analisti pensano che dal collocamento egli riuscirà a ricavare ben 100milioni di dollari. Questa è la valutazione che è stata fatta della sua società, valutazione basata sul flusso futuro di incassi che il campione sarà in grado di assicurarsi grazie, non solo agli ingaggi che la sua scuderia gli assicurerà, ma anche grazie ai contratti di sponsorizzazione che riuscirà a firmare e, c'è da giurarci, saranno numerosi.
Hamilton insomma, oltre ad essere il proprietario della sua società, cioè di se stesso (naturalmente lui sarà il principale azionista della società, cedendo appena il 10% delle azioni sul mercato attraverso la quotazione appunto) sarà anche il principale asset, ossia il bene dal quale deriveranno i quattrini e...le fortune di questa impresa molto sui generis.
Hamilton tuttavia non è il primo personaggio del mondo dello spettacolo o comunque dello sport a quotare se stesso su un mercato azionario. In passato realizzò questo progetto anche David Bowie, vendendo ai risparmiatori, o meglio, collocando sul mercato le sue obbligazioni ed offrendo, come garanzia per il loro rimborso gli introiti derivanti dai dischi che avrebbe venduto negli anni a venire.
Una operazione finanziaria che in definitiva si traduce in una scommessa sui futuri incassi del...quotando.
Magari avrà perso d'un soffio il titolo mondiale quest'anno ma ha dimostrato notevole classe, soprattutto considerando la sua giovane età ed il fatto che in Formula 1 era un esordiente. E ha dimostratodi sapere bene il fatto suo. La sua società omonima (la Hamilton plc) verrà infatti quotata al London Stock Exchange, la borsa valori di Londra. E, siccome Hamilton di stoffa ne ha da vendere, gli analisti pensano che dal collocamento egli riuscirà a ricavare ben 100milioni di dollari. Questa è la valutazione che è stata fatta della sua società, valutazione basata sul flusso futuro di incassi che il campione sarà in grado di assicurarsi grazie, non solo agli ingaggi che la sua scuderia gli assicurerà, ma anche grazie ai contratti di sponsorizzazione che riuscirà a firmare e, c'è da giurarci, saranno numerosi.
Hamilton insomma, oltre ad essere il proprietario della sua società, cioè di se stesso (naturalmente lui sarà il principale azionista della società, cedendo appena il 10% delle azioni sul mercato attraverso la quotazione appunto) sarà anche il principale asset, ossia il bene dal quale deriveranno i quattrini e...le fortune di questa impresa molto sui generis.
Hamilton tuttavia non è il primo personaggio del mondo dello spettacolo o comunque dello sport a quotare se stesso su un mercato azionario. In passato realizzò questo progetto anche David Bowie, vendendo ai risparmiatori, o meglio, collocando sul mercato le sue obbligazioni ed offrendo, come garanzia per il loro rimborso gli introiti derivanti dai dischi che avrebbe venduto negli anni a venire.
Una operazione finanziaria che in definitiva si traduce in una scommessa sui futuri incassi del...quotando.
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