GP Monaco: Hamilton, `prima volta` a Montecarlo
Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Monaco. Il pilota britannico della McLaren si impone per la prima volta a Montecarlo, davanti al polacco della BMW Robert Kubica (a 3’’4) e al brasiliano della Ferrari Felipe Massa (a 4’’8). Ai piedi del podio l’australiano della Red Bull Mark Webber, seguito dal tedesco della Toro Rosso Sebastian Vettel. Quindi, in fila, Rubens Barrichello (Honda), Kazuki Nakajima (Williams), Heikki Kovalainen (McLaren), Kimi Raikkonen (Ferrari) e Fernando Alonso (Renault).
Al termine di una gara condizionata dai tanti i colpi di scena, cominciata sotto una forte pioggia e terminata con il sole, Hamilton si porta cosi` al comando della classifica del Mondiale piloti con 3 punti di vantaggio su Raikkonen e 4 su Massa.
Una giornata da dimenticare per la Ferrari, che pure sale sul gradino piu` basso del podio, ma che sconta una corsa costellata di errori: meno gravi quelli di Massa, alle prese anche con diversi problemi tecnici e di comunicazione con i box, piu` pesanti (per se` e per gli altri) quelli di Raikkonen, che alla fine esce dal giro dei primi, chiudendo al 9° posto.
Pronti, via e subito, al giro di ricognizione, ecco la prima sorpresa, con la monoposto di Kovalainen, in seconda fila, che non riesce a partire. Il finlandese della McLaren e` pertanto costretto a retrocedere in ultima posizione. La partenza premia Hamilton, che si infila con la sua McLaren tra le Ferrari di Massa, che tiene il comando, e quella di Raikkonen. La prima monoposto a ricorrere ai box e` la Honda di Button, senza piu` l’alettone dopo un contatto. Al 6° giro colpo di scena negativo per Hamilton, che tocca il muretto e lesiona la gomma destra. Il britannico rientra subito ai box, perdendo 9 secondi per il cambio. Un giro dopo medesimo problema per Alonso (anche lui alla posteriore destra), e cambio gomme (con quelle da bagnato estremo). All’8° giro arriva il tamponamento di Bourdais a Coulthard, dovuto all’aquaplaning, che chiama in pista la safety-car. Al 14° giro Alonso tenta troppo, cercando di infilare Webber, ma alla fine, salendo sul cordolo, lo sperona, colpendo anche Heidfeld: lo spagnolo distrugge il proprio alettone ed e` costretto a un nuovo rientro ai box.
La chiave di volta della gara arriva al 16° giro: Massa, solo al comando con oltre 4 secondi di vantaggio, arriva lungo in curva e viene superato dal polacco della BMW Kubica. Il gioco dei cambi gomme mantiene davanti il polacco al brasiliano, ma al 34° giro e` finalmente Hamilton a impossessarsi del comando, che non cedera` piu`.
Il britannico allunga fino a ottenere un vantaggio siderale, tanto che al 54° giro puo` fare il proprio pit-stop in tutta tranquillita`. Alla 61.a tornata pero` altro colpo di scena: ancora la safety-car va in pista dopo il brutto incidente occorso a Rosberg (illeso dopo uno schianto alle ‘Piscine’), con Hamilton che perde cosi` tutto il proprio vantaggio (quasi 40 secondi). A questo punto pero` non sono piu` i giri a contare (si e` al 67°), ma i minuti di gara rimasti secondo regolamento, poco meno di un quarto d’ora. Ed e` allora il cronometro che diventa il nuovo punto di riferimento per Hamilton e soci, con la ‘stella’ della McLaren che mantiene la testa della gara sino alla fine e senza difficolta`. Rimane da segnalare, al 68° giro, il brutto tamponamento di Raikkonen a Sutil, in quarta posizione. Il ferrarista, a coronamento di una pessima giornata, cambia musetto e torna in pista, il tedesco della Force India e` invece costretto al ritiro proprio durante la sua corsa piu` bella. Con lui, prima della fine (segnata dal cronometro che chiude tutto entro le due ore previste dal regolamento, con due giri in meno sulla tabela di marcia), abbandonano la corsa Piquet, Fisichella, Coulthard, Bourdais e Rosberg.
Al termine di una gara condizionata dai tanti i colpi di scena, cominciata sotto una forte pioggia e terminata con il sole, Hamilton si porta cosi` al comando della classifica del Mondiale piloti con 3 punti di vantaggio su Raikkonen e 4 su Massa.
Una giornata da dimenticare per la Ferrari, che pure sale sul gradino piu` basso del podio, ma che sconta una corsa costellata di errori: meno gravi quelli di Massa, alle prese anche con diversi problemi tecnici e di comunicazione con i box, piu` pesanti (per se` e per gli altri) quelli di Raikkonen, che alla fine esce dal giro dei primi, chiudendo al 9° posto.
Pronti, via e subito, al giro di ricognizione, ecco la prima sorpresa, con la monoposto di Kovalainen, in seconda fila, che non riesce a partire. Il finlandese della McLaren e` pertanto costretto a retrocedere in ultima posizione. La partenza premia Hamilton, che si infila con la sua McLaren tra le Ferrari di Massa, che tiene il comando, e quella di Raikkonen. La prima monoposto a ricorrere ai box e` la Honda di Button, senza piu` l’alettone dopo un contatto. Al 6° giro colpo di scena negativo per Hamilton, che tocca il muretto e lesiona la gomma destra. Il britannico rientra subito ai box, perdendo 9 secondi per il cambio. Un giro dopo medesimo problema per Alonso (anche lui alla posteriore destra), e cambio gomme (con quelle da bagnato estremo). All’8° giro arriva il tamponamento di Bourdais a Coulthard, dovuto all’aquaplaning, che chiama in pista la safety-car. Al 14° giro Alonso tenta troppo, cercando di infilare Webber, ma alla fine, salendo sul cordolo, lo sperona, colpendo anche Heidfeld: lo spagnolo distrugge il proprio alettone ed e` costretto a un nuovo rientro ai box.
La chiave di volta della gara arriva al 16° giro: Massa, solo al comando con oltre 4 secondi di vantaggio, arriva lungo in curva e viene superato dal polacco della BMW Kubica. Il gioco dei cambi gomme mantiene davanti il polacco al brasiliano, ma al 34° giro e` finalmente Hamilton a impossessarsi del comando, che non cedera` piu`.
Il britannico allunga fino a ottenere un vantaggio siderale, tanto che al 54° giro puo` fare il proprio pit-stop in tutta tranquillita`. Alla 61.a tornata pero` altro colpo di scena: ancora la safety-car va in pista dopo il brutto incidente occorso a Rosberg (illeso dopo uno schianto alle ‘Piscine’), con Hamilton che perde cosi` tutto il proprio vantaggio (quasi 40 secondi). A questo punto pero` non sono piu` i giri a contare (si e` al 67°), ma i minuti di gara rimasti secondo regolamento, poco meno di un quarto d’ora. Ed e` allora il cronometro che diventa il nuovo punto di riferimento per Hamilton e soci, con la ‘stella’ della McLaren che mantiene la testa della gara sino alla fine e senza difficolta`. Rimane da segnalare, al 68° giro, il brutto tamponamento di Raikkonen a Sutil, in quarta posizione. Il ferrarista, a coronamento di una pessima giornata, cambia musetto e torna in pista, il tedesco della Force India e` invece costretto al ritiro proprio durante la sua corsa piu` bella. Con lui, prima della fine (segnata dal cronometro che chiude tutto entro le due ore previste dal regolamento, con due giri in meno sulla tabela di marcia), abbandonano la corsa Piquet, Fisichella, Coulthard, Bourdais e Rosberg.
Etichette: f1 a monaco, hamilton vince a montecarlo, montecarlo gp

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